I fattori ambientali nella sclerosi multipla

Esiste più di un’evidenza che la sclerosi multipla possa essere scatenata da un fattore ambientale.
Gli argomenti più forti derivano dagli studi sulla diversa distribuzione geografica e dagli studi sulle migrazioni: è stato dimostrato che se i soggetti migrano da un paese a bassa prevalenza ad uno ad alta prevalenza acquisiscono un alto rischio di ammalarsi se migrano prima dell’adolescenza, viceversa mantengono il rischio originario se migrano in età adulta. Ciò vale anche in senso opposto.

Molti ricercatori si sono cimentati nella ricerca di un agente infettivo, ad esempio un virus: di volta in volta sono stati chiamati in causa i virus del morbillo, del cimurro, HTLV-1, Herpes-6, il batterio Chlamydia Pneumoniae e, più recentemente, i virus Citomegalovirus e Epstein-Barr, senza poter mai dimostrare tuttavia un sicuro ruolo causale nella malattia. Alcuni ricercatori hanno riscontrato una maggior frequenza di infezioni virali asintomatiche nei pazienti con sclerosi multipla ed è noto che molti malati sperimentano attacchi clinici dopo banali affezioni delle vie respiratorie o urinarie. Inoltre le infezioni virali inducono una risposta infiammatoria associata a sintesi di interferone gamma (IFN gamma), una sostanza antivirale che tuttavia si è dimostrata capace di provocare esacerbazioni nella SM. Per questi motivi si pensa che anche gli agenti virali più banali e comuni possano agire come fattori scatenanti delle ricadute cliniche.

Tra gli altri fattori ambientali chiamati in causa come predisponenti alla malattia merita di essere ricordata l’elevata latitudine. Questa si associa ad un’insufficiente esposizione ai raggi solari, quindi ad una scarsa attivazione della vitamina D e ad una prolungata secrezione del neuro-ormone melatonina: ciò si tradurrebbe in una modificazione dell’assetto immunitario in una direzione favorevole al generarsi della malattia. Oltre al ruolo della carenza di vitamina D, per il quale esisto- no ormai molte evidenze, deve essere menzionato anche quello del fumo di sigaretta: questo fattore spiegherebbe l’aumento di incidenza di sclerosi multipla che si è osservato negli ultimi tempi nel sesso femminile, e che si ritiene sia correlato ai cambiamenti degli stili di vita ivi compresa la più frequente abitudine al fumo di sigaretta.

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